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Luoghi della guerra

Monte Zebio

Il Monte Zebio è situato a Nord del centro abitato di Asiago e ricopre un grande interesse storico legato ai tragici eventi della Prima Guerra Mondiale. Seguendo i percorsi tracciati in questo luogo storico, si possono osservare testimonianze dell'intensa attività umana legata alla costruzione di opere belliche della Grande Guerra. Un'escursione sul Monte Zebio, oltre ad assumere una notevole rilevanza storica, offre anche interessanti temi di carattere naturalistico, quali le foreste di abete, i pascoli di montagna, le pozze d'alpeggio e la ricca flora e fauna tipica di questi ambienti.

Forti dell'Altopiano di Asiago

Teatro di aspre battaglie durante la Grande Guerra, Asiago e l'Altopiano conservano tra le testimonianze di quel periodo anche le numerose fortificazioni, che in molti casi mantengono in gran parte intatta la loro struttura originaria, e in altri casi sono stati oggetto di restauro.
  • FORTE VERENA - m 2015
    Al Forte Verena, posto alla sommità dell'omonimo monte, è attribuito l'onore di aver sparato, alle ore 4 del 24 maggio 1915, il primo colpo di cannone sul fronte italiano. Sicuramente il miglior forte costruito dagli italiani, a prima vista solidamente attaccato alla montagna, ha avuto diversi soprannomi, il più famoso dei quali è "dominatore dell'Altopiano".
  • FORTE CAMPOLONGO - m 1720
    Sorge sul ciglio di una parete dolomitica dalla quale domina la Val d'Astico. Fu costruito dal 1908 al 1912. Le caratteristiche di questa struttura sono simili a quelle del vicino Forte Verena, assieme al quale si caratterizza come una delle più moderne realizzazioni fortificate che il Regno d'Italia fece costruire.
  • FORTE LISSER - m 1.624
    Assieme al dirimpettaio Forte Leone a Cima di Campo, dall'altra parte della Valsugana, era il cardine superiore dello "Sbarramento Brenta-Cismon" che doveva proteggere tutto il settore di confine in Valsugana. Vale la pena di ricordare che è uno dei forti più moderni realizzati dagli italiani e il meglio conservato.
  • FORTE INTERROTTO m 1392
    Sorge in una bellissima posizione poco sotto l'omonima sommità e domina l'intera conca centrale dell'Altopiano dei Sette Comuni. È una costruzione che somiglia più ad una robusta caserma in pietrame che ad un forte, non avendo i requisiti tecnici tipici delle altre opere fortificate. Tuttavia fu utilizzato egregiamente dagli austriaci, che ritiratisi dopo la Strafexpedition su queste posizioni (maggio 1916), lo trasformarono in un ottimo punto di osservazione che controllava tutto l'Altopiano di Asiago.
  • FORTE CORBIN - m 1077
    Costruito negli anni 1906-1911 era armato con 6 cannoni da 149 mm in acciaio, sistemati in cupole girevoli anch'esse d'acciaio dello spessore di cm 16, ed era difeso da 4 mitragliatrici e da quattro cannoncini da 87 mm in bronzo. Al centro dell'opera principale vi era un osservatorio corazzato. Una trincea bastionata per la difesa ravvicinata lo contornava dalla parte accessibile.
  • FORTE BELVEDERE (Werk Gschwent) m 1177
    È uno dei complessi fortificati meglio conservati, tipico dell'architettura e della tecnica militari dell'Impero austroungarico. Fu costruito dal 1907 al 1914 con il compito principale di controllare la Val d'Astico che si apre a strapiombo sotto di esso. Il motto di cui si fregiava era "per Trento basto io", a significare che da solo bastava a difendere la città dal pericolo italiano. Attualmente il forte è adibito a Museo ed è visitabile, a pagamento, nei mesi estivi.
  • FORTE LUSERNA (Werk Luzern) m 1550
    Aveva il compito principale di cooperare con il Forte Verle e con le opere campali di Costalta per sbarrare il passo ad una avanzata verso Monterovere e Lavarone dalla direzione Verena-Campolongo. Costruito in calcestruzzo armato, come la maggio parte dei Forti austriaci moderni, aveva 4 obici da 10 cm in cupole blindate girevoli, con una quinta cupola, fissa, che ospitava l'osservatorio. L'armamento era completato da cannoni di piccolo calibro e numerose mitragliatrici postati in ben munite posizioni campali e fisse, blindate.
  • FORTE BUSA VERLE (Werk Verle) m 1554
    Costruito tra il 1907 e il 1914 sorge quasi al confine tra le province di Trento e Vicenza sull' Altopiano di Vezzena tra le malghe Busa Verle e Cima Verle. Insieme ai forti Campo di Luserna e Belvedere di Lavarone, costituiva la cintura difensiva più avanzata sul confine tra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia e bloccava la strada per l'Altipiano di Asiago. Pesantemente bombardato nei primi mesi di guerra, dal maggio 1916, con l'inizio della Strafexpedition (Spedizione punitiva) e lo spostamento più a sud-est del fronte, divenne sede di alloggiamenti e punto ottico di collegamento.
  • CIMA VEZZENA (Werk Spitz Verle) m 1908
    Per la sua posizione strategica era chiamato l'occhio degli altipiani. Era infatti un forte-osservatorio d'artiglieria. Controllava il versante sud verso Asiago ed il versante nord della Valsugana fino alla tenaglia dei forti di Tenna e delle Benne che chiudevano l'accesso a Trento. Situato sulla sommità del Pizzo di Levico o Cima Vezzena, sul bordo di un precipizio, fu costruito dal 1907 al 1915 armato con artiglieria leggera e mitragliatrici per la propria difesa.